A NAPOLI. GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO VISITANO LA “CITTA’ GENTILE”

“Parto. Non dimenticherò né via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo.” Così lo scrittore francese Stendhal salutava Napoli, lasciando quella che era allora la capitale borbonica dello Stato più importante e ricco della penisola italica. E qui lunedì 5 dicembre gli allievi delle classi 3^, 4^,5^T, 3^,4^,5^ KA, 3^,4^,5^ SA e 5^ P sono stati accompagnati dai loro docenti Giovanna Albanese, Dina Cerroni, Domenico Cimafonte, Michele Comito, Elisa Colombo, Salvatore Esposito, Paolo Ferranti, Filippo Gennaretti, Donatella Di Matteo, Bruno Mazzeo, Angelo Morello, Carmen Piccolo, Teresa Fusillo e dall’Assistente Ahron Lucantoni. “Città gentile”, secondo la definizione che le fu data nel Medioevo, meta da sempre tra le più scelte dai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo e tappa privilegiata del Grand Tour, Napoli ha accolto gli allievi dell’Istituto Alberghiero nella magia dell’atmosfera prenatalizia fra la bellezza, la storia e le memorie racchiuse nei suoi luoghi iconici: il Maschio Angioino, Piazza del Plebiscito, via Toledo, i Quartieri Spagnoli, la Galleria Umberto I, via Caracciolo e San Gregorio Armeno. “Elementi da sempre qualificanti dell’offerta formativa e momento privilegiato di conoscenza e apprendimento “sul campo”, i viaggi d’istruzione costituiscono una vera e propria attività didattica – ha sottolineato la Prof.ssa Giovanna Albanese, Docente di Accoglienza turistica dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli – Lavorando in un Istituto Professionale Alberghiero, inoltre, la valenza del turismo scolastico assume un peso specifico anche maggiore, proprio perché legata al senso più profondo del percorso di formazione dei nostri allievi”. Il viaggio di istruzione vanta in Italia una lunghissima storia. Circa 2.000.000 il numero degli allievi che ogni anno vi partecipano. Correva il 1913 quando il Touring Club Italiano, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, organizzò la prima gita scolastica per promuovere la conoscenza del Paese. Una tradizione e una filosofia vincenti cui oggi, dopo più di un secolo, nessuno studente potrebbe o saprebbe rinunciare.


Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *